Il Gin artigianale pugliese: L'eccellenza del Salento tra tradizione e innovazione
Chiamarlo "artigianale" è facile. Esserlo davvero, molto meno. Un gin artigianale pugliese che merita questo aggettivo non lo dimostra in etichetta: lo dimostra nei piccoli lotti, nei tempi lunghi di distillazione, nelle scelte che un produttore industriale non potrebbe permettersi. È la differenza tra fare un prodotto e fare Puntamari.
Cosa Significa "Artigianale" per un Gin
Non è una parola da packaging. Per Puntamari significa distillazione a bagnomaria in alambicco di rame, a piccoli lotti, a Trinitapoli, nel cuore della Puglia. Niente correzioni di colore, nessuna aggiunta dopo la distillazione: il metodo London Dry non lascia scorciatoie. Ogni lotto è leggermente diverso dal precedente — non per un difetto di processo, ma perché le botaniche del Salento non sono identiche a se stesse stagione dopo stagione. Questa irregolarità controllata è il marchio di fabbrica di un gin che racconta un territorio invece di standardizzarlo. Dietro Puntamari non c'è una struttura industriale: è un progetto a conduzione artigianale che segue ogni fase, dalla selezione delle botaniche all'imbottigliamento numerato.
Le Sette Botaniche del Salento
Il cuore aromatico di Puntamari nasce da una selezione precisa di botaniche, quasi tutte di origine mediterranea:
- Ginepro: la spina dorsale di ogni London Dry, la base che rende riconoscibile il distillato come gin.
- Angelica: la radice che lega tutte le altre botaniche, dona struttura e una secchezza terrosa di fondo.
- Rosa Canina: nota floreale delicata, mai stucchevole, che fiorisce sui bordi delle strade bianche del Salento.
- Arancia dolce e Arancia amara: la freschezza agrumata che si sente già al naso, prima ancora del primo sorso.
- Limone: acidità che pulisce il palato e illumina il finale.
- Mirto: erbaceo e balsamico, cresce selvatico sui muretti a secco salentini — è la nota che chiude il cerchio.
Sette botaniche, nessuna esotica. La scelta è deliberata: un gin artigianale pugliese non ha bisogno di ingredienti lontani per avere carattere, se il territorio di partenza è già così ricco.
Il Riconoscimento ai World Gin Awards 2025
Nel 2025 Puntamari ha vinto due bronzi ai World Gin Awards — uno per il gusto, uno per il design della bottiglia. Ne abbiamo parlato qui. Per una produzione artigianale a piccoli lotti come questa, è il tipo di riconoscimento che pesa più di qualsiasi claim in etichetta: arriva da chi assaggia gin per professione, non da chi li vende.
Artigianale Anche nella Sostenibilità
L'artigianalità di Puntamari non si ferma al liquido. Vetro 100% riciclato, tappo in sughero naturale, etichette in carta riciclata: ogni bottiglia restituisce qualcosa al territorio che l'ha resa possibile, Salento compreso.

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