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London Dry Gin: il Disciplinare, il Metodo e l'Eccellenza del Distillato Italiano

Nel panorama internazionale degli spirits, il termine London Dry Gin non indica un'origine geografica, ma rappresenta il "gold standard" della purezza. Per noi di Puntamari, scegliere questo metodo significa abbracciare un rigore artigianale che non ammette scorciatoie, trasformando ogni sorso in un'esperienza tersa e cristallina, proprio come le acque che bagnano il faro di Punta Palascia.

Le regole d'oro del disciplinare London Dry Per fregiarsi di questo titolo, un gin deve rispettare criteri estremamente severi stabiliti dal regolamento UE:

  • Base alcolica di qualità: Deve partire esclusivamente da un alcol agricolo neutro.

  • Distillazione tradizionale: Tutte le botaniche devono essere distillate contemporaneamente in alambicchi tradizionali.

  • Purezza post-distillazione: È vietato aggiungere aromi, zuccheri o coloranti dopo la distillazione. Solo l'acqua è ammessa per raggiungere la gradazione desiderata.

Puntamari: l'evoluzione del London Dry Italiano Il nostro London Dry Italiano nasce in Puglia, distillato in piccoli lotti a bagnomaria con un alambicco in rame sotto la guida del Master Distiller Angelo Panegos. Questa tecnica, più lenta e delicata della distillazione a fiamma diretta, permette di estrarre l'anima più nobile della macchia mediterranea senza bruciarne le sfumature.

Mentre il ginepro e l'angelica forniscono la struttura, sono le botaniche del territorio a definire il nostro profilo: la Rosa Canina per l'eleganza floreale, le foglie di Mirto per la profondità balsamica e una trilogia di agrumi (limone, arancia dolce e amara) per una freschezza vibrante.


→ Leggi il nostro approfondimento: gin pugliese — cosa rende unico il distillato artigianale del Salento.

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